Quando un bambino o un adolescente vive una difficoltà, quel problema non appartiene mai solo a lui. È qualcosa che coinvolge tutto il mondo che gli sta intorno. Famiglia, scuola, insegnanti, compagni di classe: ognuno fa parte della stessa storia e ognuno porta un pezzo importante di verità.
Il mio lavoro non è stabilire chi ha ragione e chi ha torto, ma creare uno spazio in cui le persone possano fermarsi, ascoltarsi davvero e provare a vedere la situazione con occhi diversi. Aiuto a dare voce a ciò che spesso resta inespresso, a trasformare il conflitto in dialogo e la confusione in comprensione. È in questo incontro tra punti di vista che nascono soluzioni concrete, condivise e soprattutto utili per il benessere del ragazzo.
Quando uno studente vive difficoltà di apprendimento, accompagno insegnanti e genitori a sedersi accanto a lui, non davanti a lui. Insieme cerchiamo di capire di cosa ha davvero bisogno e come sostenerlo in modo concreto. In questi momenti, creare un clima di fiducia e rispetto è fondamentale, perché sentirsi compresi riduce la frustrazione e può riaccendere la motivazione e la voglia di mettersi in gioco.
Nei casi di conflitto tra studenti, come incomprensioni o episodi di bullismo, il mio compito è favorire il dialogo in un contesto protetto, dove ciascuno possa raccontarsi senza paura di essere giudicato. Aiuto i ragazzi a riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni, a mettersi nei panni dell’altro e a ricostruire relazioni basate sul rispetto. Quando emerge isolamento o esclusione, lavoro insieme agli insegnanti per promuovere strategie di inclusione e benessere per l’intero gruppo classe.
Spesso dietro comportamenti difficili si nascondono disagi emotivi o bisogni non ascoltati. In questi casi accompagno lo studente, la famiglia e la scuola a leggere più a fondo ciò che sta accadendo, costruendo interventi condivisi e coerenti. Il cuore del mio lavoro resta sempre lo stesso: offrire ascolto, sostegno emotivo e una comunicazione autentica, perché il cambiamento positivo nasce quando una persona si sente vista, capita e non lasciata sola.
Quando un ragazzo attraversa una difficoltà emotiva, la prima cosa che faccio è offrirgli un luogo sicuro, dove possa parlare liberamente di ciò che prova senza paura di essere giudicato. A volte questo spazio diventa anche il punto da cui orientarlo, con delicatezza, verso un supporto psicologico più strutturato, se necessario. Ma soprattutto lavoro perché attorno a lui si crei una rete di fiducia tra scuola e famiglia, così che non si senta solo, ma sostenuto in modo completo e coerente.
Nei momenti di cambiamento, come l’ingresso in una nuova scuola o in una nuova classe, il mio intervento mira a rendere il passaggio il più sereno possibile. Ascolto le paure, le aspettative e le incertezze che spesso accompagnano queste fasi e aiuto il ragazzo a orientarsi, favorendo incontri e momenti di confronto che rendano più chiari i ruoli, le regole e le relazioni.
Il mio lavoro nella mediazione scolastica non cerca soluzioni immediate, ma avvia un processo di comunicazione e comprensione reciproca. Ogni intervento è pensato per costruire un ambiente scolastico più accogliente e inclusivo, dove lo studente possa sentirsi visto, sostenuto e accompagnato nel proprio percorso di crescita, ritrovando serenità, fiducia e motivazione.
Per qualsiasi chiarimento o semplice curiosità, oppure se senti di aver bisogno di un primo incontro, ti invito a telefonarmi o mandarmi un messaggio su WhatsApp o Instagram usando i pulsanti qui sotto. Sarò lieto di risponderti il prima possibile.
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